LA ROVERETANA VEGEA E L'INNOVATIVO "FILATO DAL VINO"
Domenica, 17 Dicembre 2017 08:35
La roveretana Vegea presenta il suo nuovo prodotto, il filato dal vino. Oltre al già noto biomateriale da utilizzare come alternativa alle pelli animali e sintetiche, il nuovo progetto “filato dal vino” verrà utilizzato per la produzione di tessuti innovativi.

lo scorso 28 Novembre, Vegea, l’azienda con sede a Rovereto, che produce biomateriali innovativi per i settori moda e design, è stata premiata al Parlamento Europeo di Brussels nell’ambito della “European TOP 50 competition”, una competizione che ogni anno seleziona le 50 migliori idee d’impresa del nuovo millennio, tra migliaia presentate da tutto il Continente. Ma per l’azienda è stato una grande occasione per lanciare un nuovo prodotto. 
«In collaborazione con le cantine vinicole, stiamo lavorando ad un altro importante progetto per la valorizzazione, oltre che dei semi e delle bucce dell’uva, anche per i residui di potatura delle viti. Questi contengono composti polifunzionali dai quali possiamo produrre un filato innovativo che potra' essere usato per i settori moda, arredo e auto» ha illustrato Francesco Merlino, fondatore e direttore tecnico di Vegea.
La nuova ricerca di Vegea è incentrata, oltre che sulla realizzazione di tessuti spalmati biobased alternativi alle pelli animali e sintetiche, anche sullo sviluppo di filati per la creazione di nuovi “tessuti dal vino”, andando ad utilizzare una materia totalmente vegetale e rinnovabile.
Ogni anno dalla potatura delle vigne con le quali Vegea collabora, si ricavano 1200kg di tralci per ettaro. «Per rendersi conto della grande scalabilità del progetto basta pensare che solo in Italia sono presenti circa 650.000 ettari di vigne, e nel mondo 7,5 milioni di ettari», aggiunge Francesco Merlino. «E’ un onore essere stati selezionati come modello virtuoso di economia circolare che risolve le problematiche connesse al sistema economico lineare sempre più insostenibile, inefficiente e costoso in quanto produce rifiuti, inquinamento e sfruttamento delle risorse naturali», ha commentato Francesco Merlino.
Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.