Ricerca e industria, a San Michele un progetto di dottorato all’avanguardia sul tema della difesa senza chimica: protagonisti i “bioagrofarmaci”
Lunedì, 18 Febbraio 2019 11:54
Si è svolto in questi giorni alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige il meeting intermedio di Interfuture, il progetto europeo di dottorato industriale che coinvolge 11 studenti provenienti da 10 nazioni diverse all’interno di percorsi di ricerca e formazione condivisi tra otto istituti accademici (centri di ricerca ed università) e sei aziende che operano nella ricerca e produzione di biofertilizzanti e biopesticidi per il controllo di malattie e insetti che attaccano le piante di interesse agrario.
Un dottorato assolutamente innovativo, coordinato dalla Fondazione Edmund Mach e dal Centro Agricoltura Alimenti Ambiente, struttura accademica congiunta Università di Trento-FEM, e finanziato dal programma europeo Horizon 2020, che anticipa a livello nazionale quanto il MIUR ha iniziato a fare con le nuove linee guida che semplificano i rapporti atenei-aziende e mirano ad incrementare i dottorati industriali. Tale iniziativa pone le basi per un corso di dottorato dell’Università di Trento in convenzione con FEM programmato a partire dall’anno accademico 2019/20. In questo nuovo percorso parte dei dottorandi svilupperanno ricerche in collaborazione con finanziatori industriali con l’obiettivo di agganciare la ricerca di base alle esigenze dell’industria e fornire nuovo stimolo all’innovazione nell’ambito dell’agricoltura, dei prodotti alimentari e dell’ambiente.
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