A due anni dalla sua introduzione nel sistema scolastico provinciale ci si interroga sulle modalità di applicazione del metodo e sulla sua efficacia.Giovanni Ceschi, Presidente del Consiglio del sistema educativo provinciale "Un insegnante che media i contenuti disciplinari in lingua abbassa il livello stesso dei contenuti e li semplifica".Maurizio Freschi, rappresentante dei genitori in Consiglio, sostiene "siamo favorevoli al piano trilingue in Trentino ma non ne condividiamo le modalità di attuazione. Si è deciso di porcedere a 360° sulla scuola trentina con un monte ore eccessivo rispetto alle risore disponibili, penalizzando il risultato e perdendo contenuti sulle discipline."I genitori infatti ritengono che  l'appliccazione del Clil poteva essere evitata nelle materne e nelle scuole primarie dove i bambini dovrebbero essere impegnati nell'acquisizione delle strutture linguistiche italiane.

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