Una ricerca condotta da Unioncamere rileva che a giungo 2017 in Italia erano poco meno di 57 mila le imprese dell’industria agro-alimentare guidate da imprenditori sotto i 35 anni, realtà in aumento del 6,8% rispetto all’anno precedente; dallo studio emerge anche che in Trentino Alto Adige la situazione dei giovani in agricoltura è praticamente ferma a 2.031 unità.

Gabriele Calliari della Coldiretti del Trentino commenta così i dati della ricerca “Non possiamo negare che c'è un ritorno all'agricoltura da parte dei giovani ma dobbiamo anche considerare che si tratta di una scelta di vita importante. Serve coraggio e audacia [...] C'è la percezione che si può intraprendere con successo questo tipo di percorso di vita in agricoltura. Questa scatena degli entusiasmi facili e qualche giovane si inventa anche di coltivare o allevare specie strane. E' una bellissima cosa la biodiversità ma si perde di vista il rischio d'impresa e la necessità di trasformare determinate produzioni in economia per andare avanti”. 
Ad oggi si avvicina al 5% il tasso di abbandono delle aziende nel settore agroalimentare da parte dei giovani.
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